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    Catania: operazione antimafia dei carabinieri decapita la famiglia legata al clan Santapaola-Ercolano. Dodici in manette. Questa e altre notizie nel Radio Giornale


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    Catania: battute d'inizio per il processo a tre dottoresse dell'ospedale Santo Bambino, accusate di aver causato danni neurologici gravi a un neonato a seguito del ritardo del parto cesareo per evitare di fare straordinari. Questa e altre notizie nel Radio Giornale
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    Catania: diciannove dipendenti dell'Asp coinvolti in un'inchiesta della Procura che ipotizza il reato di truffa. Questa e altre notizie nel Radio Giornale


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    Catania: fermato dalla Dia il boss Maurizio Galletta, punto di riferimento di Cosa nostra. Nell'indagine anche dei medici compiacenti. Questa e altre notizie nel Radio Giornale


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    Catania: arrestato il boss latitante Andrea Nizza, tra i 100 latitanti più pericolosi d'Italia. Il Procuratore Zuccaro: "Grande colpo per la legalità". Questa e altre notizie nel Radio Giornale


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    Catania: finanzieri confiscano beni per 9 milioni a presunti appartenenti al clan Laudani. Questa e altre notizie nel Radio Giornale
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  • mafia e politica a Catania

    In una Terra (la Sicilia) nella quale la mafia ha sempre preteso i posti migliori nelle istituzioni - dapprima comprando le campagne elettorali per conto terzi e poi forgiando i propri rampolli nelle università per destinarli agli scranni del potere – fingiamo di stupirci se la Commissione regionale antimafia ratifica che alcuni eletti al consiglio comunale di Catania avrebbero parentele dirette con soggetti mafiosi.

  • chi ha sparato a Mirko Lavezzi?

    Mirko Lavezzi, al secolo Nunzio Luigi Lombardo, di professione anche cantante neomelodico, vive da 48 ore un incubo da film thriller. Gli hanno sparato a una gamba sabato notte nel quartiere San Cristoforo di Catania.

  • record violenza a Catania

    Diciamo la verità: non era necessario un articolo del Sole 24 ore, che colloca Catania al primo posto tra le città siciliane più pericolose (21esima in Italia), per capire che qualcosa non va. Ce ne rendiamo conto facilmente, e non solo quando leggiamo i titoloni sui giornali locali. Qualcosa è cambiato: è peggiorato.

    Probabilmente la crisi ha spazzato anche quel briciolo di buon senso che faceva da auto-argine alle azioni incontrollate della piccola e media criminalità. Adesso sembra che in pochi si preoccupino di minacciare, aggredire e picchiare persone innocenti anche per pochi spiccioli. Adesso, girando in città, si percepisce forte e chiara la paura di adolescenti costretti a camminare in gruppo per non subire il furto del telefonino, e di contro la spavalderia disgustosa di chi usa la violenza gratuita come sport.

    Potremmo prendercela allora con le Istituzioni; con le forze dell’ordine assenti o con la macchina della giustizia che fa acqua da tutte le parti. Forse in parte è vero: il prodotto del disastro che ci sta inghiottendo è frutto di tante responsabilità. E non è detto che in mezzo non ce ne sia anche qualcuna nostra.


    Twitter: @aspitaleri

  • Catania, prete aggredito da rapinatore

    La soglia di degrado a Catania supera i limiti, rendendo certi criminali non soltanto sgradevoli in quanto parassiti della società, ma anche e soprattutto spregevoli per la loro vigliaccheria.

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    Catania, scontro tra autobus e suv: muore bambina di 4 anni, 4 feriti. Questa e altre notizie nel Radio Giornale


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  • Catania: monopolio difese ufficio

    Avvocati contro altri avvocati, arrivano al Tribunale come se stessero prendendo servizio; indossano la toga e si “piazzano” davanti ai giudici, nella speranza di accaparrarsi il numero maggiore di difese d’ufficio.

  • “degrado

    Vendevano il corpo della figlia di appena 12 anni per farsi regalare buste della spesa, o ricariche telefoniche. La bambina era il ‘bancomat’ di due genitori catanesi scellerati, ignoranti e senza scrupoli. Quello che, nel gergo diplomatico degli investigatori e delle procure, viene definito “contesto economico e sociale degradato”.

  • Catania: asfalto sul sagrato della cattedrale

    La cattedrale di Catania è da giorni al centro di feroci critiche scaturite dalla decisione di asfaltare una parte del sagrato, in corrispondenza della “porta santa”.

  • Il Radio Giornale

    Catania: blitz contro il clan Cappello-Bonaccorsi, 31 arresti. La compagna del boss portava gli ordini agli affiliati. Questa e altre notizie nel Radio Giornale


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  • “parcheggiatori

    Ci sono abusivi e abusivi e ci sono contesti e contesti. Imparare dalla Sicilia è utile per comprendere che oltre al bianco e al nero c’è anche una zona grigia.

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    Catania: avrebbe ucciso il fratello e distrutto il corpo per percepire la pensione. A giudizio Salvatore Angemi. Questa e altre notizie nel Radio Giornale
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  • Scandalo Catania: partite comprate per non retrocedere

    Almeno cinque partite pagate fior di quattrini a giocatori corrotti, disposti a mettersi da parte per far vincere il Catania e salvarlo dal baratro della retrocessione.

  • Catania, finanziere ricattava avvocato

    Farabutti che utilizzano il potere della divisa per ottenere un vantaggio ne ho conosciuti in 12 anni di cronaca. Per fortuna sono molto meno dei servitori dello Stato onesti e hanno una vita professionale molto meno lunga.

  • “fuochi”=“fuochi“

    Fuochi d’artificio a tutte le ore della giornata: di mattina, al pomeriggio, di sera. A Catania è una mania e la religione – a sentire chi è più informato di me – c’entrerebbe ben poco. Fatto sta che da Librino a Monte Po, passando per San Cristoforo, i giochi pirotecnici si sprecano.