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immigrazione

Scopriamo l’acqua calda: in Sicilia stiamo diventando sempre più xenofobi. L’immigrato ci preoccupa e spesso i fatti di cronaca che vedono gli stranieri come protagonisti in negativo non contribuiscono certo a rasserenare gli animi. E’ di stamattina la notizia dell’arresto di due bulgari che da una settimana a Catania piazzavano sofisticati scanner nei bancomat per clonare allegramente le nostre carte di credito e regalare agli sfortunati di turno un bel buco nel conto corrente.

Giusto parlarne, sia chiaro. Peccato però che quando accade un fatto che vede lo straniero come esempio positivo se ne parli troppo poco. Ieri, a Piazza Armerina, Samuel - un nigeriano disoccupato di 43 anni - ha trovato a terra 4350 euro in contanti e invece di metterseli in tasca e ringraziare il suo Dio li ha portati dritto dritto dai carabinieri, che non credevano ai loro occhi.

Ora, parliamo con sincerità: quanti di noi – anche non indigenti o disoccupati - trovando un rotolo di banconote così “imponente” avremmo fatto il nostro dovere di onesti cittadini? Inutile prendersi in giro: molto pochi, forse nessuno. Ma l’azione buona, si sa, non fa notizia, perché “sparare” sul diverso è sempre stato il nostro sport preferito.


Twitter: @aspitaleri

Massaggi hot

Prestazioni sessuali travestite da “massaggi rilassanti”. La cronaca ci porta a Giarre, in provincia di Catania, dove un centro benessere gestito da cinesi è stato sequestrato dai carabinieri, che hanno interrotto una 23enne proprio mentre stava per guadagnare un extrabonus da 50euro col cliente di turno.

Sgombriamo il campo da ipocrisie bigotte: i centri massaggi, che celano altri tipi di “benessere” rispetto al sollievo della cervicale, sono ovunque. E non servono mica approfondite indagini degli investigatori per capire che il business del sesso è dietro l’angolo. E’ un mercato che non risentirà mai della crisi; un mercato che andrebbe legalizzato abolendo la legge Merlin; che potrebbe far fruttare allo Stato milioni di euro in tasse e che potrebbe essere riformato in modo da garantire la prevenzione da pericolose malattie.

Invece fingiamo da decenni di non vedere che ad ogni angolo si battono i marciapiedi disturbando la povera gente costretta a subire gli schiamazzi di chi si concede in strada o negli androni; che si cercano escamotage per lucrare sulle marchette (leggasi centri massaggi); che si alimentano gli schiavisti del sesso. Ma i moralismi vincono su tutto. Il messaggio sembra essere: fate quello che volete, ma fatelo di nascosto: tanto ne colpiremo uno su 1000. E lo faremo in “pompa magna”.


Twitter: @aspitaleri

Raffaele Lombardo

La mafia è tutta intorno a te; non controlla (almeno per quel che ne sappiamo) il noto operatore telefonico che ha ideato lo slogan, ma ha messo le grinfie su tutto il resto: trasporti, edilizia, carni, grande distribuzione. La notizia di 24 ordinanze di arresto per associazione mafiosa - eseguite all’alba dai carabinieri contro Cosa Nostra catanese - non ci stupisce, ma ci fa riflettere. Ci riporta alla realtà.