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bluesmobile

Storia delle Auto del Cinema. La bluesmobile, ovvero la straordinaria Dodge Monaco di Elwood e Jake.

J: Che è questa?

E: Questa che?

J: Questa auto. Che cavolo significa? Dov’è la Cadillac? ...La Caddy, dov’è la Caddy !?

E: La che?

J: La Cadillac che avevamo una volta, la bluesmobile!

E: Ah…quella. L’ho cambiata.

J: Hai scambiato la bluesmobile con questa!?

E: No…con un microfono.

J: Con un microfono!!!??? ...va bene, hai fatto bene.>>


Ci sono cose che non si commentano, si gustano e basta. Ed il film cult "The Blues Brothers" è uno di questi casi, poiché bastano le soprascritte righe del dialogo con cui inizia il film per riassumere i significati della pellicola del geniale John Landis. Il film, inserito fra i cento migliori film del secolo, narra di Jake (il grandissimo John Belushi) che, appena uscito di prigione, col fratello Elwood (Dan Aykroyd), fanno visita all’orfanotrofio in cui sono cresciuti. La chiesa non eroga più i fondi per sostenere l’orfanotrofio e il solo modo di tenerlo in vita è pagare entro 11 giorni una tassa di proprietà. Così che i due decidono di rimettere insieme la loro vecchia banda blues per racimolare la cifra: "in missione per conto di Dio", combineranno un sacco di guai. Indimenticabile il cast del film arricchito dalla presenza d’artisti del calibro di James Brown , Cab Calloway, Ray Charles e Aretha Franklin.

I Blues Brothers, ovvero Jake ed Elwood, vivono in una dimensione dove lo spazio e il tempo sono scanditi dalle note musicali: tutto quello che succede intorno (disastri compresi) è uno sfondo dal ritmo rallentato. La fedele e unica compagna della "missione" dei due fratelli è un’auto, una Dodge Monaco della polizia acquistata all’asta dopo che la vecchia bluesmobile era stata scambiata con il microfono. L’auto non piace a Jake, così Elwood decide di fargli cambiare idea mostrando le doti del mezzo effettuando un salto di un ponte levatoio! "Però…va forte questa macchina!", commenterà un rilassato Jake ormai convinto che c’è una nuova bluesmobile. La bluesmobile è una Dodge Monaco Sedan Pursuit, versione speciale della grossa berlina del gruppo Chysler in esclusiva della forze dell’ordine statunitensi per l’anno 1974. L’auto è dotata di un motore 8 cilindri a V con 4 carburatori dalla incredibile cilindrata di 7.200 cc. L’enorme propulsore è in grado di sprigionare la potenza di ben 275 cv a 4400 giri per minuto con una coppia massima di 375 Nm a 3200 giri per minuto. Semplice, affidabile e robusta nelle soluzioni tecniche: l’auto era equipaggiata con cerchi da 15” in lamiera, con un impianto frenante con dischi anteriori e tamburi posteriori e con un sistema di sospensioni con balestre. Varie le soluzioni speciali come il telaio rinforzato insieme con i paraurti, l’impianto di raffreddamento sovradimensionato, la batteria da 70 Ampère e le porte posteriori con i comandi di sicurezza. Insomma la Dodge Monaco della polizia, a partire dal potentissimo motore, era davvero un modello fuoriserie. Oltre la versione berlina erano disponibili una versione wagon e un van basato sullo stesso pianale in modo da soddisfare le diverse esigenze delle forze dell’ordine americane.

L’auto dei Blues Brothers nel contesto del film assume un significato molto profondo quanto realistico. Non è un banale mezzo di trasporto, né siamo agli estremi di un’auto che vive (tipo "Herbie" il maggiolino). E’ un oggetto inanimato che diviene feticcio dei due fratelli (più di Elwood in realtà) che trascorrono 3/4 di film a bordo di essa. E finché c'è l’auto nessuno riesce a fermare la "missione", nemmeno l’esercito degli USA che interviene nella spirale crescente dei disastri della blues band. La trama del film si conclude con l’auto che, stremata dalle fatiche, si sfascia definitivamente e con il gesto simbolico di Elwood che si toglie il cappello in segno di rispetto. Il film inizia parlando dell’auto e, dopo malinconiche passeggiate nelle notti di Chicago, parcheggi in derapata, corse, inseguimenti per strade, autostrade e persino dentro supermercati, si conclude con l’auto che... si "spegne".

Tutti sanno che nel seguito del film, il meno riuscito Blues Brothers 2000, la bluesmobile è una Ford mentre il resto della band si sposta su una Mercedes Classe E. Piuttosto, qual è la Cadillac scambiata con un microfono? Scommetto che molti di voi si saranno posti questo interrogativo senza dare una risposta. Eppure se si parla di una “Caddy” non è un caso: i Blues Brothers, come gruppo musicale, non sono nati con il film ma tre anni prima. La Cadillac in questione e una Fleetwood 4 porte nera del ’68 con un’ammaccatura frontale sistemata con del nastro adesivo. E prima ancora avevano una logora Cadillac del ’58. Ma queste sono altre storie.