Notizie
Ascolta Radio Amore Ascolta Radio Amore I Migliori Anni Ascolta Radio Amore Blu Ascolta Radio Amore Dance Ascolta Radio Italia
perché pubblicare la lettera della mamma di Luca

In tanti mi hanno chiesto, dal primo pomeriggio di ieri sino a poche ore fa, per quale motivo abbia deciso di pubblicare il testo integrale della lettera che la mamma di Luca Priolo ha inviato alla madre della giovane Giordana, vittima di un omicidio brutale e folle, per quanto di follia o perfetta lucidità parleranno le consulenze e le perizie eventualmente disposte di qui al processo.

Ho deciso di pubblicare quelle 26 righe scritte a penna perché ho letto dietro lo sfogo della signora Antonella Martorelli una timida mano alzata davanti alla furia dell’opinione pubblica che, spesso e volentieri, travolge e distrugge non soltanto i veri responsabili dei crimini, ma anche gli incolpevoli familiari; gli amici; tutti coloro che si trovano all’interno perimetro virtuale dell’assassino. La mamma di Luca è stata coraggiosa ma anche determinata: ha chiesto scusa alla donna che più le è distante in questo momento, ma ha anche voluto precisare che l’omicidio di Giordana non è frutto dell’educazione che lei ha insegnato a quello che poi - per ragioni che solo la sua mente conosce - si è trasformato in un assassino.

Non penso, come ho letto su certi siti di informazione, che la lettera di Antonella sia una “trovata pubblicitaria” per ottenere visibilità. Se fosse così non si sarebbe limitata a scrivere, ma avrebbe accettato le svariate richieste di intervista avanzate dalla cosiddetta “TV del dolore” che in tanti condannano con disprezzo e di cui però si nutrono quotidianamente. Ho pubblicato la lettera di Antonella perché tutti hanno diritto di difendersi, specialmente se sono condannati senza motivo e senza appello.