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Sanremo 2015

10 splendide canzoni sono finalmente nate sul palco dell’Ariston, tutte molto gradite dal pubblico italiano ed europeo. Ritmi ancora più serrati in modo da dare un po’ di spazio anche ai giovani, che hanno già avuto la possibilità di ampi passaggi radiofonici. Ancora una volta è il momento comico a far cadere l’enfasi della kermesse. Tutto questo è accaduto durante la seconda serata del 65° Festival di Sanremo, ma andiamo nel dettaglio.

Tenera, dolce, delicata e bellissima. Stiamo parlando di Charlize Theron, un angelo caduto sul mondo cinematografico. In passato si è sempre pensato che invitare a Sanremo ospiti stranieri che non sapessero cantare, fosse semplicemente un modo per regalare soldi a già ricchissimi vip. In parte continua ad essere così, ma Carlo Conti è furbo ed ha studiato un metodo per intervistare qualsiasi personaggio domandando “che canzoni metteresti nella tua playlist?”. Nato dj, diventato presentatore tv, il perfetto conduttore di Sanremo (insieme al poliedrico Fiorello), peccato lo abbiano capito in ritardo.

Grande Biagio Antonacci capace di far cantare grandi e piccini. Il suo repertorio è tra i ricordi di tutti, flashback che vanno e vengono, una delizia per le orecchie. Ha sicuramente stonato qua e là come è solito fare anche nei concerti. Ma è un cantautore di un certo livello, un interprete… può permetterselo.

Graditissimo il tributo ballato a Mango, dopo l'esibizione di Antonacci in ricordo di Pino Daniele. E gradito anche il salvataggio in calcio d'angolo di Carlo Conti quando ha voluto lanciare un pensiero per i 300 immigrati morti recentemente. Sembra quasi che ci sia qualcuno attento ai social, ai post, al pubblico in rete. Se così fosse, un ulteriore complimento a Carlo e al suo staff attento a non tralasciare nulla, al fine di accontentare il vasto pubblico sanremese.

Delicata anche l’esibizione di Concita Wurst e di sportivi come Nibali e Zanetti, meno piacevole invece l’intervento di Pintus. Comico cresciuto sul palco di Colorado, sicuramente molto bravo e apprezzato ma non ieri, non a Sanremo, non in eurovisione. Una comicità leggera, non divertente, sfociata in un’imbarazzante serietà che voleva passare per perbenismo poetico.
Beh, mancano ancora tre serate, ci auguriamo di ridere almeno stasera e non certamente grazie alla leggerezza nel condurre di Arisa che in eurovisione urla “e ora che faccio?!”.



Dimentichiamo gli errori e i momenti gelidi. Stasera ci aspettano le interpretazioni delle canzoni più belle della musica italiana. Nell’attesa, ecco la nostra e vostra classifica provvisoria dei primi 10 cantanti che si sono esibiti ieri:


  1. Marco Masini -Che giorno è – grande ritorno e grande canzone, MASINI C’E’!
  2. Lorenzo Fragola - Siamo uguali – bella melodia, bella voce, una canzone leggera e radiofonica che è piaciuta tantissimo
  3. Raf - Come una favola - tipica canzone alla raf, bella e orecchiabile
  4. Il Volo - Grande amore – amati e apprezzati in tutto il mondo, la loro canzone è piena di pathos, ma basterà per vincere?
  5. Irene Grandi - Un vento senza nome – ci aspettavamo più ritmo, ma la canzone è molto bella, il testo delicato
  6. Nina Zilli - Sola – Nina e le sue canzoni non sono per tutti. Qualità è la parola d’ordine, ma forse il pubblico vuole altro
  7. Biggio e Mandelli Vita d’inferno - alla Cochi e Renato hanno costruito un piccolo capolavoro dell’età contemporanea, divertente, ma poco “sanremese”
  8. Moreno - Oggi ti parlo così – un “Moreno” ci voleva a Sanremo, ma non per vincere!
  9. Anna Tatangelo - Libera – non c’è il tocco di Gigi… e si sente. Ma purtroppo la canzone non ha colpito più di tanto.
  10. Bianca Atzei - Solo al mondo – bel testo e bella voce, ma non ha conquistato il cuore del pubblico