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Si è conclusa ieri la 63° edizione del Festival di Sanremo con la tipica dicotomia tra i grandi ascolti e le polemiche sulla bassa qualità del prodotto e il poco fascino delle canzoni proposte.

Grande successo per il giovane Antonio Maggio con la sua "mi servirebbe sapere", certamente la canzone più orecchiabile e quindi più apprezzata dal grande pubblico. Artista emergente già conosciuto nel mondo radiofonico e supportato da una grande casa discografica come la Universal. Un in bocca al lupo agli altri emergenti che, pur con poca visibilità televisiva, hanno ottenuto grandi consensi nel mondo della radio grazie alla possibilità di trasmettere il brano già da fine gennaio.

Ormai stanchi e abituati al modus operandi Rai (che riesce perfino a ricordare di pagare il canone in eurovisione), viene a mancare lo stupore della classifica provvisoria data dal voto da casa, tramite massimo 5 poco economici sms. Una modalità che stona con la qualità alla quale punta il festival, sembra quasi che il proporre due canzoni non sia un modo per rendere maggiormente partecipe l'ascoltatore, ma un semplice escamotage per far spendere più soldi in votazioni. L'augurio è, come ogni anno, quello di una giuria davvero di qualità che dia una sistemata al podio. Le prime posizioni sono infatti occupate dai soliti figli dei reality, costruzioni discografiche che, per quanto siano bravi e con un buon prodotto, vengono votati più come modelli giovanili e per la loro fama televisiva.

Ecco la sorpresa: la rimonta dell'unico gruppo meno giovane, ma più giovanile, Elio e le storie tese con la "canzone mononota".
I trasformisti del palco dell'Ariston con il loro essere "teste di cono", nanetti e obesi hanno ottenuto il premio per la critica dedicata a Mia Martini e il premio per il miglior arrangiamento. Il pubblico in sala lo acclama, la giuria lo vota, i maestri dell'orchestra ne sono innamorati... ma ecco che riparte il voto tramite sms.
Vince Marco Mengoni. Noi dello staff Radio Amore ne siamo contenti. Un bel brano, scritto anche dal cantante, bel testo e bell'arrangiamento. Un ragazzo dalle grandi abilità, scelto per rappresentare l’Italia al 58° Eurovision Song Contest, che merita una carriera piena di soddisfazioni.

La somma delle due votazioni dà il seguente risultato:
- Mengoni 36%
- EELST 33%
- Modà 31%

Dopo un ascolto ripetuto e più sereno, le canzoni vengono apprezzate maggiormente e finalmente anche i critici più severi e gli opinionisti più lamentosi, riescono ad ammettere la bellezza di tutte le canzoni in gara.

Qualche critica permane sul tipo di conduzione con qualche tempo morto e poco ritmica. Gli ospiti lasciano a desiderare, vengono scelti artisti di nicchia o ancora poco conosciuti al grande pubblico di teleascoltatori. I comici vengono spesso interrotti e messi in difficoltà. Pochi fiori (se non una composizione mai inquadrata posta in alto), poca allegria (se non quella donata dal ricordo di Mike Bongiorno), risate misurate dai tanti limiti posti alla kermes. Ma i limiti sono fatti per essere superati e per questo dobbiamo ringraziare la grande spontaneità della Litizzetto e la genialità di Elio e le storie tese.


I vincitori "morali" del festival sono certamente loro con la stupenda e ironica provocazione alla musica di oggi gigidalessiana che spaccia quattro note ripetute per musica italiana andando in giro per il mondo, ai giovani cantanti che praticano virtuosismi vocali sentendosi già arrivati e famosi. Una canzone stramba, fuori dalle righe, un modo per far capire che attraverso una sola singola nota si può musicalmente fare tutto perchè... le note sono 7 e ci dobbiamo campare tutti!


Ecco la classifica dello staff artistico del Gruppo Radio Amore (per rispetto alla kermesse e ai voti dati, al primo posto abbiamo deciso di mantenere Mengoni):

  1. Marco Mengoni - "L'essenziale"
  2. Simone Cristicchi - "La prima volta (che sono morto)"
  3. Elio e le storie tese - "La canzone mononota"
  4. Max Gazzè - "Sotto casa"
  5. Chiara Galiazzo "Il futuro che verrà"
  6. Modà - "Se si potesse non morire"
  7. Daniele Silvestri - "A bocca chiusa"
  8. Malika Ayane - "E se poi"
  9. Simona Molinari e Peter Cincotti - "La felicità"
  10. Annalisa - "Scintille"
  11. Raphael Gualazzi - "Sai (ci basta un sogno)
  12. Maria Nazionale - "E' colpa mia"
  13. Almamegretta - "Mamma non lo sa"
  14. Marta sui tubi - "Vorrei"

Alessandra Scuderi