Notizie
Ascolta Radio Amore Ascolta Radio Amore I Migliori Anni Ascolta Radio Amore Ascolta Radio Amore Dance Ascolta Radio Amore Rock
Artisti per un respiro

Giovedì 1 Settembre grande evento a Mascalucia (CT), con grandi nomi nazionali e regionali, insieme per far si che la grave patologia resti solo un brutto ricordo.

Ritorna a Mascalucia (CT) lo spettacolo benefico "Artisti per un respiro", a sostegno della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica, organizzato dalla Delegazione FFC di Catania - Mascalucia. Giovedì 1 Settembre, presso l'anfiteatro Trinità Manenti di Mascalucia, grandi artisti del panorama nazionale daranno vita ad un importante spettacolo di solidarietà, con la partecipazione straordinaria del vice presidente della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica Onlus Matteo Marzotto. Tra gli ospiti dello spettacolo ci saranno: Salvo La Rosa ed Enrico Guarneri in arte Litterio dal programma TV di successo "Meraviglioso", Giuseppe Castiglia, dal programma radio televisivo "Allakatalla", Samuel Pietrasanta da "The Voice", Verdiana e Greta da "Amici", Stefania Bruno e la magia della sabbia da "Tu si che vales", Dinastia e gli Ultimi da "The Voice", The Jacksons (international tribute band di Michael Jackson), la web Star DavideKyo.

Per il terzo anno consecutivo artisti provenienti dallo scenario televisivo e radiofonico nazionale hanno deciso con grande entusiasmo di sostenere la ricerca per sconfiggere la fibrosi cistica, la più diffusa delle malattie genetiche gravi. Grazie alla prima edizione dello spettacolo Artisti per un Respiro, svoltasi nel 2014, sono stati donati alla Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica 4 mila euro, ricavati dalla vendita dei biglietti. La stessa cifra è stata raccolta anche in occasione dell'edizione 2015, nella quale il ricavato di 4 mila euro è stato diviso a metà tra la Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica e il Comitato provinciale di Messina Lega italiana Fibrosi Cistica Sicilia, dalla responsabile della Delegazione FFC di Catania - Mascalucia, Michela Puglisi.

Una notte di spettacolo in cui ogni ospite metterà la propria arte al servizio della ricerca per vincere la fibrosi cistica: le performance live di cantanti, ballerini, comici e stilisti daranno vita a uno spettacolo unico nel suo genere. Il direttore artistico Dario Privitera spiega come nasce l'idea di uno spettacolo a sostegno della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica: "L'idea nasce dall'incontro con Michela Puglisi, responsabile della Delegazione di Catania - Mascalucia della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica e mamma della piccola Giada, anche lei affetta da questa malattia mortale. Abbiamo voluto coinvolgere artisti di calibro nazionale a sostegno della ricerca, per cercare di realizzare il desiderio dei tanti malati di fibrosi cistica: far sì che il respiro non sia più l'affanno mortale di una malattia genetica". Lo spettacolo sarà presentato dal direttore artistico Dario Privitera e dalla giornalista Marzia Vaccino, che insieme ai rappresentanti nazionali della Fondazione spiegheranno al pubblico cosa sia la fibrosi cistica e la quotidianità che impone.

La fibrosi cistica è la malattia genetica grave più diffusa. Colpisce molti organi, soprattutto polmoni e pancreas. Ed è proprio il danno ai polmoni che determina la qualità e la durata della vita e che alla fine porta all’impossibilità di respirare. Al momento, per la fibrosi cistica non c’è guarigione. Chi soffre di questa malattia ha un’aspettativa media di vita che si avvicina ai 40 anni, guadagnati spesso a prezzo di pesanti cure giornaliere che non risparmiano la sofferenza. Colpire alla radice il difetto che causa la fibrosi cistica è lo scopo principale della ricerca. La Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica – Onlus (FFC) svolge il ruolo di Agenzia nazionale per la ricerca scientifica sulla fibrosi cistica. Dal 2002 a oggi ha investito oltre 20 milioni di euro, finanziando più di 300 progetti di ricerca, molti dei quali stanno producendo fondamentali passi in avanti nello studio della malattia.

La fontana del Ratto di Proserpina colorata di lilla

Ieri 15 marzo 2016, in occasione della V giornata nazionale per la lotta ai disturbi del comportamento alimentare, Catania avrebbe dovuto partecipare "colorandosi di lilla", ma così non è stato.

L'evento era stato promosso nella provincia catanese dall'associazione "Per Adriana", una onlus che per l'occasione si è impegnata distribuendo volantini informativi e fiocchetti lilla al fine di dare voce ad un silenzio durato troppo a lungo. Le ragazze morte di anoressia, bulimia e binge eating al mondo sono tantissime ma trattandosi di malattie psichiatriche, queste vengono troppo spesso ignorate da chi ne è affetto, dai familiari e dalla società circostante.

In ricordo di tutte queste ragazze, Catania aveva promesso l'illuminazione di due fontane con i toni del lilla. La realtà però ha deluso le aspettative di chi, spinto dalle iniziative su facebook, avrebbe voluto farsi un selfie con lo sfondo del monumento illuminato, un modo per comunicare anche tramite la forza dei social un disagio importante e molto diffuso tra i giovani. Noi e i nostri ascoltatori siamo andati in giro per la città e abbiamo constatato la realtà dei fatti. Nessun selfie e tanta amarezza, Adriana e tutte le ragazze smarrite dentro il tunnel dei d.c.a. sono state ancora una volta ignorate. La fontana del Ratto di Proserpina colorata di lilla

La fontana di piazza Europa era sì illuminata, ma in multicolor, forse in qualche modo l'amministrazione ha voluto prendere più piccioni con una fava mostrando tutti i colori associati alle varie problematiche o forse non vi è stata la capacità di gestire neanche le lampadine di una fontana non mostrando impegno, coerenza o voglia di esserci. Un'illuminazione cangiante in stile natalizio quasi a voler dare un contentino a chi si aspettava rispetto per la causa. Non soddisfatti, abbiamo raggiunto la seconda meta segnata sulla piantina pubblicata dalla onlus.
La fontana sita nei pressi della stazione, rappresentante il Ratto di Prosepina mostrava un buio tetro, quel buio celante, conveniente alla vendita dei corpi femminili che Catania continua ad alimentare ignorando il problema. Una nostra ascoltatrice, delusa dai fari spenti, ma vogliosa di farsi una foto, ha dovuto invitare un'auto ad allontanarsi da lei, in quanto non stava "passeggiando" per lavoro intenta a procacciare clienti.

Una situazione che ha aggiunto amarezza ad altra amarezza. Sì, perchè i disturbi del comportamento alimentare in Sicilia, in particolar modo a Catania, sono da sempre stati trascurati. Ci è stata segnalata la presenza di un reparto al Policlinico che però presenta delle carenze da un punto di vista professionale. "Si rivolga ad un privato" è stata la risposta che una nostra ascoltatrice ha ricevuto dopo mesi di terapie palliative atte solamente a placare gli animi. Fortunatamente i professionisti non mancano e gli aiuti si riescono a trovare. Ma a voi sembra giusto che una ragazza che con forza trova il coraggio di affrontare il proprio disturbo, debba far visita al proprio medico all'interno di un istituto per tossicodipendenti? E' onesto dover pagare medici che lavorano in privato a causa della cattiva gestione dei reparti pubblici? Quanto può essere corretto il doversi diagnosticare da soli una patologia psichiatrica perchè in Sicilia il binge eating si traduce in "u carusu mangia assai, facci a pastina ca si disintossica"???

AIL

Consueta e apprezzata raccolta fondi per la ricerca su leucemie, linfomi e mieloma a cura della nota associazione riconosciuta legalmente.

Anche nel 2014 la manifestazione "Stelle di Natale AIL", al suo 25° anniversario, permetterà all’Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma di raccogliere fondi a favore della lotta contro i tumori del sangue.

Il programma prevede che nei giorni 6, 7 e 8 dicembre 2014, in 4000 piazze italiane (le principali), saranno disponibili delle splendide "Stelle di Natale" (la classica pianta natalizia con le foglie rosse). L’iniziativa, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, richiede di offrire un contributo minimo associativo di € 12 per poi avere una bella e solidale piantina da portare a casa.

Ricordiamo che l'AIL riconosciuta con DPR n. 481 del 19/09/1975, è impegnata da 45 anni nel promuovere e sostenere la ricerca scientifica nel campo delle leucemie, mettere in atto l’assistenza sanitaria necessaria a migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari, nel sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro le malattie ematologiche. Attualmente l'Associazione si articola in 81 sezioni provinciali distribuite su tutto il territorio nazionale. Per saperne di più vi invitiamo a visitare il sito AIL