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serie B

A dieci giornate dalla fine, analizziamo la lotta per la seconda piazza: tra ritorni di fiamma e cali di forma, sono in sette a sognare

Mentre la capolista fa gli scongiuri, ma sa bene che soltanto la scaramanzia la separa dal gran tuffo (in stile “carpiato”) nella massima serie, alle sue spalle un nutrito plotone di otto squadre inizia a preparare la lunga volata che durerà fino al 22 maggio. Uno sprint per la seconda piazza, ma poco importa: quanto basta per ottenere la promozione in A senza passare dalle forche caudine dei play off, dove tutto è possibile e nulla è scontato. Gli uomini di Castori nelle prossime due giornate affronteranno Vicenza e Bologna: gli ultimi ostacoli che, se superati alla grande, regaleranno alla società emiliana uno storico traguardo. Ma proprio i biancorossi e i felsinei sono le indiziate speciali per il “balzo” immediato. Con insidie, numerose, alle loro spalle.

SERIE B INCERTA: BOLOGNA E VICENZA, MA OCCHIO A FROSINONE E PESCARA - Per il tifoso rossoblù, un anno di Cadetteria appare lungo e interminabile. La voglia di tornare in A è tanta, e forse talvolta si dimentica il tipo di Campionato con cui si ha a che fare. L’arrivo di Tacopina ha ridato fiato ad una squadra che, lentamente, si è riportata nelle zone altissime della classifica. I felsinei prendono pochi gol, ma al “Dall’Ara” si sono inceppati: cinque gare casalinghe in bianco sono effettivamente troppe. Il Bologna deve tornare a fare punti in casa, complice un calendario da qui alla fine non semplice: nulla ci toglie dalla testa che rimane comunque la squadra favorita per la seconda piazza. E a darle filo da torcere sarà il Vicenza, autore di 26 punti in questo girone di ritorno e che mai avrebbe sognato di ritrovarsi a questo punto dopo il tormentato ripescaggio di fine agosto. L’attualità ci dice che i berici sono la squadra più in forma, con Marino che ha ridato entusiasmo ad una piazza che manca dalla massima serie dal 2001. La sensazione è che saranno le ultime giornate, con ben tre scontri d’alta classifica, a dirci sulle concrete possibilità di promozione diretta o meno. La matricola Frosinone, che fino a prova contraria è una neopromossa, alberga sì da fine agosto nei quartieri alti, ma deve sperare nei passi falsi delle due avanti, oltre ad un calendario da qui alla fine tutt’altro che agevole. E un pensierino in grande lo fa pure il Pescara: il migliore attacco del Campionato (l’acquisto di Sansovini per Maniero si è rivelata un’ottima operazione) ha sei punti di distacco dal Bologna, colmabili se mantiene il passo delle ultime sei giornate.

PIU’ DIFFICILE PER LE ALTRE - In una classifica corta, c’è spazio per tutti. Ma per evitare di passare per i play off, manca qualcosa. E’ il caso dello Spezia di Bjelica, che in un paio di circostanze ha addirittura rischiato l’esonero. Lo stesso Avellino sembra aspettare Godot: c’è sempre quel “quid” che manca per fare il salto di qualità. Il Livorno, se riassembla un gruppo di indiscusso valore, può diventare una mina pericolosissima in ottica play off. E gli mettiamo in mezzo pure il Perugia, che già esulterebbe per un piazzamento nelle prime otto: un altro anno di purgatorio non sarebbe affatto un dramma.

Manlio Mattacini

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