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assemblea confcooperative

Con la nascita dei Consigli territoriali, nell'ottica di razionalizzare e potenziare i servizi per le imprese, cambia volto la storica struttura di rappresentanza delle cooperative.

Si è svolta a Catania, sabato 16 Gennaio 2016, l'assemblea straordinaria di Confcooperative per la provincia di Catania. Una grande partecipazione dei rappresentanti delle società aderenti alla storica associazione ha sottolineato l'importanza del momento storico, poichè con atto notarile è stata sciolta l'Unione di Catania, che confluirà dentro l'organismo regionale, ed è stato eletto il nuovo Consiglio territoriale. Un importante cambiamento strutturale che permetterà di essere più in linea con i tempi, ottenendo razionalizzazione dei costi, specializzazione dei servizi e rafforzamento dell'attività di rappresentanza a favore delle imprese. Sarà Gaetano Mancini, già precedentemente presidente dell'Unione, a guidare con esperienza il Consiglio territoriale, che a sua volta sarà composto da numerosi soggetti, tra cui Giacomo Scuderi (socio editore del Gruppo Radio Amore), Riccardo Tomasello (imprenditore di cui si parla anche più avanti in questo articolo), Franco La Mancusa (titolare dello splendido agriturismo Borgo San Nicolao di Randazzo), Alfio Ponte (Presidente delle Guide Alpine dell'Etna). Dopo una storia a Catania di 67 anni, iniziata il 26 febbraio 1949 nella prima sede sociale al numero 8 di via Etnea, cambia dunque il modello organizzativo.

Durante i lavori è stato dato spazio ad alcuni cooperatori di successo, così che le imprese sono state le vere protagoniste della giornata: Riccardo Tomasello della Bios con l'innovativo progetto "Natura Divina" (che favorisce l'inserimento lavorativo valorizzando terreni incolti della Diocesi catanese); Claudio Guzzetta di Build (inglobatore di idee); Sara Fratarrigo di Progetto Verde (ovvero il Parco Avventura che si trova sull'Etna e in molti conoscono); Daniele Lando, futuro cooperatore (che si occuperà di un progetto innovativo di cooperativa d'utenza). Tutti hanno raccontato le loro storie, accompagnati da foto e video, affascinando il pubblico presente, contagiando tutti con il loro entusiasmo.

Durante i lavori dell'assemblea si è parlato dell'ACI - l'alleanza delle cooperative - che costituisce la vera innovazione organizzativa nel sistema della rappresentanza d’impresa in Italia. A progetto concluso l’ACI rappresenterà il 25% del made in Italy agroalimentare, il 34% della grande distribuzione, una filiera di servizi, utility e costruzioni per un valore complessivo di 34 miliardi di fatturato, una filiera socio-sanitaria che servirà oltre 7.000.000 di persone, 4.450 sportelli bancari che rappresentano il 14,6% del totale italiano, il 20% dell’industria assicurativa del Paese. Rappresenterà 13 milioni di soci, 1.300.000 occupati, 161 miliardi di euro di fatturato. Realizzare l’ACI significherà quindi offrire alle cooperative italiane una prospettiva di rappresentanza e di servizi di altissimo livello.

Il presidente Mancini ha infine rivolto un appello alle istituzioni e delle altre parti sociali per contribuire alla crescita della nostra comunità, perché Catania e la sua area metropolitana hanno eccezionali potenzialità. E non è mancato l'opportuno richiamo alla responsabilità riguardo i giochi di potere che riguardano la Camera di Commercio che sembra aver perduto inesorabilmente la propria mission di "casa delle imprese catanesi".

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