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Camusso

Botta e risposta tra la Camusso e Renzi: la questione lavoro va oltre la trattativa politica e diventa litigata da cortile.

Cresce la polemica del Partito Democratico contro la leader Cgil Susanna Camusso: lei ha sostenuto che Renzi è al governo per "volere dei poteri forti" e il presidente del Pd Orfini ha replicato che "Matteo Renzi a Palazzo Chigi lo ha messo il Pd, decidendolo in direzione". Più dura l'eurodeputata Pina Picierno, che ha attaccato dicendo che la Camusso è stata eletta nella Cgil con "tessere false" e "piazze riempite con pullman pagati".

Aula del Senato

Renzi continua per la sua strada e sfida la CGIL.

L'Aula del Senato torna a lavorare sul Jobs Act e proprio oggi inizia la discussione generale. Gli sguardi sono tutti sui senatori firmatari degli emendamenti al testo (che ricordiamo è del Ministro del Lavoro Poletti). La fiducia è vicina ma sulla riforma continua lo scontro con la Cgil, secondo Renzi "presente solo per tutelare privilegi acquisiti dai vecchi ma assente quando venivano calpestati i diritti dei giovani". La leader Camusso replica sostenendo che il consenso non le manca e sta organizzando una grossa manifestazione per il 25 Ottobre.

Renzi e Padoan

Renzi chiede impegno sugli investimenti e rassicura sul fondo per la sanità

Il governo replica all’Europa sui pericoli di tenuta dei conti pubblici. "L’Unione Europea non ci dia lezioni ma rispetti l’impegno dei 300 miliardi per investimenti" ha detto Matteo Renzi su Twitter. A Bruxelles che incalza assicura il rispetto del 3 per cento nonostante le previsioni negative della BCE. "L’economia è peggiorata ma manterremo gli impegni" assicura anche il ministro del’economia Pier Carlo Padoan.

Dopo la protesta sul fondo sanitario, Renzi chiarisce che non si taglia la sanità ma le Regioni devono imparare a spendere bene i soldi che hanno. Lotta agli sprechi assicurano tutti i ministri, ma per finanziare la riduzione delle tasse occorrono ancora alcuni miliardi.