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operazione final blow

25 persone arrestate nell'operazione 'Final Blow'

Un colpo al cuore, deciso ed efficace, quello inferto dalla Procura di Catania alla cosca dei Cursoti milanesi, smantellata la notte scorsa con 27 ordinanze di custodia cautelare (due irreperibili). I provvedimenti, eseguiti all’alba dagli uomini della Squadra Mobile di Catania, scaturiscono delle indagini che coprono un ampio arco di tempo, dal 1999 al 2012. Al centro c’è l’odio mai celato con il clan Cappello-Bonaccorsi; le mire per la gestione del business delle estorsioni e non pochi episodi di sangue che fanno da corollario alla guerra mafiosa.

In particolare - si è appreso grazie alla testimonianza di alcuni collaboratori di giustizia - l’omicidio del pusher Daniele Paratore e il tentato omicidio di Orazio Pardo, uomo di rango della cosca Cappello, sfumato il primo ottobre del 2009 e ordinato, manco a dirlo, a seguito di screzi per la “gestione” di un caso di estorsione. Il taglieggiato in questione era un imprenditore edile, costretto a consegnare quattromila euro alla cosca dei “Milanesi” e cinquemila una tantum ai Cappello. La polizia è riuscita a ‘mappare’ l’organizzazione interna del clan, suddivisa squadre con basi di controllo nei quartieri catanesi di Nesima-San Berillo, San Giovanni Galermo, San Giorgio–Villaggio Sant’Agata, piazza Carlo Alberto-“Fiera”, San Cristoforo e Librino. L’organizzazione mafiosa aveva il controllo a Catania di rapine, furti, estorsioni e lo spaccio di droga.

Gli arrestati: Alfio Aiello, 39 anni, Roberto Campisi di 45, Mario Cantone, 27 anni, Francesco Centauro, 50 anni, Vito Giuffrida, 40 anni, Daniele Grasso, 45 anni, Samuel Giovanni Linguanti, 24 anni, Alfio Napoli di 43 anni, Antonio Nigito, 40 anni, Mario Russo di 43 anni, Salvo Eros, 26 anni, Filippo Scaglione, 41 anni, Pio Giuseppe Scardaci, 29 anni, Gaetano Sortino, 50 anni, Pietro Spinale di 53 anni, Mario Tosto, 54 anni e Giuseppe Zuccaro, 42 anni. Già in carcere: Francesco Salvatore De Luca di 47 anni, Carmelo Di Stefano, 45 anni, Michele Giuffrida, 43 anni, Giovanni Gurreri, 50 anni, Giuseppe La Placa, 36 anni, Rosario Pitarà di 61 anni, Sebastiano Solferino di 42 anni e Santo Tricomi, 39 anni.